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	<title>ferie Archives - Avvocato Vecchini</title>
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		<title>Newsletter marzo 2022</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Legale Vecchini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 12:03:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Newsletter]]></category>
		<category><![CDATA[congedo]]></category>
		<category><![CDATA[contratto di lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il mese di marzo 2022 il blog si arricchisce anche di spunti tecnici dati dalle più recenti sentenze nel campo del diritto del lavoro. Cliccando sui singoli link, oltre ai contenuti già presenti nell’articolo, troverai le sentenze integrali da cui sono tratti, buona lettura della newsletter! Quando essere committenti dei lavori non esime da  [...]</p>
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<h2>Con il mese di marzo 2022 il blog si arricchisce anche di spunti tecnici dati dalle più recenti sentenze nel campo del diritto del lavoro.</h2>
<p>Cliccando sui singoli link, oltre ai contenuti già presenti nell’articolo, troverai le sentenze integrali da cui sono tratti, buona lettura della newsletter!</p>
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<h3><strong>Quando essere committenti dei lavori non esime da responsabilità ex D.Lgs. 81/08</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/1-cassazione-penale-n-46883-del-24-02-2021-2/"> <span style="text-decoration: underline;"><strong>Cassazione Penale n. 46883 del 24.02.2021</strong></span></a></h4>
<p>L’incidenza della scelta dell’impresa che effettua i lavori, determina necessariamente la negligenza o meno (quindi la correlata responsabilità) del committente rispetto alle previsioni del D.Lgs. 81/08. A fronte di ciò, anche l’individuazione di un lavoratore autonomo, magari con un rapporto riconducibile a quello subordinato, può rappresentare un momento importante per determinare la responsabilità del committente.</p>
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<h3><strong>Covid-19 e mancata adozione delle misure di sicurezza: quando i mass media ti portano al licenziamento ritorsivo</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/2-tribunale-di-milano-del-10-3-2021-2/"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Tribunale di Milano del 10.03.2021</strong></span></a></h4>
<p>I fatti del caso esaminato interessano oltre che il momento specifico Covid-19 un ulteriore aspetto, quello del diritto di critica dell’azione datoriale attraverso strumenti di diffusione di massa, quali giornali, social network e similari. La pronuncia individua esattamente i confini del diritto di critica e soprattutto il contesto entro il quale sia corretta la diffusione. In particolare, attua un raffronto tra l’interesse alla segretezza delle attività dell’azienda con quello pubblicistico della salute.</p>
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<h3><strong>Illegittimità della cessione del ramo d’azienda. E se non riassumo il dipendente?</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/3-tribunale-di-roma-del-12-01-2021/"><strong>Tribunale di Roma del 12.01.2021</strong></a></span></h4>
<p>Il caso in questione coinvolge non solo il lavoratore e il suo attuale datore di lavoro, ma pone un importante passaggio a monte che è quello dell’esame del trasferimento/cessione d’azienda. Infatti, i riflessi di quest’ultima definiscono inequivocabilmente anche la successiva responsabilità nel versamento retributivo/contributivo al dipendente. Peraltro, il Giudice ci rammenta come, in caso di documentati eventuali e ulteriori pregiudizi,  il lavoratore abbia persino diritto ad un risarcimento del danno.</p>
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<h3><strong>Lavoro straordinario oltre i limiti: basta!! Diventa usurante</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><strong><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/4-cassazione-civile-n-26450-del-29-09-2021/"><span style="text-decoration: underline;">Cassazione Civile n. 26450 del 29.09.2021</span></a></strong></h4>
<p>Con un orientamento ormai consolidato, la Suprema Corte torna sul tema dello straordinario. In particolare, focalizza l’attenzione sulla prestazione che non solo eccede la durata normale della prestazione ma che si protrae sino a superare i limiti massimi previsti dalla contrattazione collettiva a tutela della salute psico-fisica del lavoratore. In simili situazioni, il prestatore non solo ha diritto, ovviamente, alla maggiorazione per l’attività svolta, ma anche al risarcimento per danno da lavoro usurante.</p>
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<h3><strong>Gruppo d’imprese. Due aziende e un solo dipendente che fa la spola. Chi lo paga?</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/5-cassazione-civile-n-41417-del-23-12-2021/"><strong><span style="text-decoration: underline;">Cassazione Civile n. 41417 del 23.12.2021</span></strong></a></h4>
<p>La Corte è tornata a pronunciarsi in tema di gruppo d’imprese e criteri da esaminare affinché si possa, o meno, ritenere configurata la fattispecie. Pur nella genericità delle casistiche, si ritiene che ancora oggi i 4 criteri delineati nella sentenza siano soddisfattivi della verifica dell’effettiva esistenza di due centri di imputazione distinti e del concreto datore di lavoro.</p>
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<h3><strong>Il lavoratore sorpreso ad appropriarsi di cibo nel supermercato per mangiarlo. Va licenziato?</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/wp-content/uploads/2022/02/6.-Cassazione-civile-n.-35581-del-19.11.2021.pdf"><strong>Cassazione Civile n. 35581 del 19.11.2021</strong></a></span></h4>
<p>Apparentemente focalizzato sulla legittimità o meno del licenziamento per aver mangiato cibo “rubato” dal supermercato, la sentenza presenta un importante aspetto relativo all’importanza della graduazione delle sanzioni all’interno di un codice disciplinare. È fondamentale sottolineare come il datore di lavoro abbia la possibilità di delineare concretamente le diverse fattispecie sanzionatorie all’interno di regolamenti aziendali; d’altro canto, nell’imporre le condotte deve necessariamente identificare i comportamenti all’interno delle più generali previsioni della contrattazione collettiva al fine di graduarli all’interno delle condotte conservative o meno.</p>
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<h3><strong>Trasferimento del lavoratore. La sede deve essere esistente e operante.</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/7-tribunale-di-napoli-nord-del-4-01-2022/">Tribunale di Napoli Nord del 4.01.2022</a></strong></span></h4>
<p>Nel trasferimento del caso esaminato la Corte affronta un elemento che spesso non è il primo ad essere focalizzato: l’attività nella nuova sede sarà effettiva? La sede è davvero esistente e operante? Solitamente vengono esaminate le ragioni alla base del trasferimento (spesso economiche), ma nella situazione riportata la gravità della pretestuosità del cambio di sede aveva ragioni ben più profonde. Per tale motivo l’esame dei Giudici ha dovuto spostarsi alla verifica dell’esistenza stessa della sede indicata sia dal punto di vista materiale che operativo.</p>
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<h3><strong>Quando essere tempestivi è determinante.</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/wp-content/uploads/2022/02/8.-Cassazione-civile-n.-2869-del-31.01.2022.pdf"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cassazione Civile n. 2869 del 31.01.2022</strong></span></a></h4>
<p>Nella sentenza emerge chiaramente l’intento di ribadire come la contestazione, oltre ad essere specifica, debba necessariamente essere inviata in modo tempestivo al lavoratore. L’eventuale prolungato lasso di tempo intermedio deve essere adeguatamente motivato.</p>
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<h3><strong>Pensione, convivenza. In che procedimento va sollevata la questione</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/wp-content/uploads/2022/02/9.-Cassazione-civile-n.-41548-del-27.12.2021.pdf"><span style="text-decoration: underline;"><strong>Cassazione Civile n. 41458 del 27.12.2021</strong></span></a></h4>
<p>La Corte qui ci evidenzia come siano del tutto slegati tra loro i procedimenti amministrativo e giudiziario nei confronti dell’Inps in tema di pensioni. L’allegazione nell’iter amministrativo della documentazione e sostegno del diritto non esime, in caso di rigetto, alla riproposizione avanti al Giudice, non potendosi considerare per acquisita.</p>
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<h3><strong>Licenziamento per giustificato motivo oggettivo con azienda fallita. Quando l’offerta di mansioni diverse è fondamentale.</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/wp-content/uploads/2022/02/10.-Cassazione-civile-n.-1386-del-27.10.2021.pdf">Cassazione Civile n. 1386 del 27.10.2021</a></strong></span></h4>
<p>La pronuncia oggi richiamata si innesta in un consolidato orientamento secondo il quale è doveroso valutare, prima di un licenziamento per motivi oggettivi, l’esistenza di mansioni equivalenti. Soltanto all’esito dello stesso il licenziamento sarà considerato legittimo.</p>
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<h3><strong>Malattia professionale tabellata. La rendita è sempre dovuta?</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/wp-content/uploads/2022/02/11.-Cassazione-civile-n.-39751-del-13.12.2021.pdf">Cassazione Civile n. 39751 del 13.12.2021</a></strong></span></h4>
<p>Il tema qui proposto affronta l’annoso problema della necessità, o meno, di prova della malattia professionale in caso di malattia rientrante nelle tabelle Inail. Ciò che rileva qui è che seppure nel caso specifico la malattia rientrasse tra quelle inserite in tabella, la prova circa l’esposizione costante presso l’azienda non poteva essere presunta.</p>
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<h3><strong>Mobbing – demansionamento. Non è così facile da provare</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/wp-content/uploads/2022/02/12.-Corte-Appello-Catanzaro-del-16.09.2021.pdf">Corte d’Appello di Catanzaro del 16.09.2021</a></strong></span></h4>
<p>La sentenza torna sulla necessità di fornire una prova puntuale circa l’intento persecutorio di chi agisce in modo vessatorio nei confronti del dipendente. L’intenzionalità quindi non può essere solo presunta.</p>
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<h3><strong>Valore del contratto collettivo aziendale. Si tiene conto di quanto già percepivano i dipendenti?</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/wp-content/uploads/2022/02/13.-Corte-Appello-Milano-del-9.11.2021.pdf">Corte d’Appello di Milano del 9.11.2021</a></strong></span></h4>
<p>Il caso esaminato dalla Corte è quanto mai sempre spinoso. La qualificazione giuridica dell’uso aziendale e la sua concreta estrinsecazione nel rapporto di lavoro rende l’uso stesso o strumento che non può essere decurtato dalla retribuzione o, al contrario, elemento che può essere oggetto di modifica in pejus.</p>
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<h3><strong>Diritto alle ferie, retribuzione ridotta a causa di inabilità al lavoro.</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/wp-content/uploads/2022/02/12.-Corte-Appello-Catanzaro-del-16.09.2021.pdf">Corte di Giustizia UE n. c217.20 del 9.12.2021</a></strong></span></h4>
<p>La Corte di Giustizia pone in parallelo il diritto alle ferie la problematica della maturazione parziale delle stesse a seguito di congedo per malattia del prestatore. Il principio di intangibilità del diritto alla fruizione del periodo di ferie non cede il passo neppure in caso di inabilità alla prestazione e decurtazione della retribuzione percepita, non essendo la stessa causa dell’assenza dal lavoro volontaria.</p>
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<h3><strong>Discriminazione della lavoratrice pubblica nella fruizione del congedo straordinario</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;"><strong><a href="https://www.chiacchierandodidiritto.it/wp-content/uploads/2022/02/15.-Tribunale-Napoli-Nord-ldel-26.11.2021.pdf">Tribunale di Napoli Nord del 26.11.2021</a></strong></span></h4>
<p>La pronuncia richiamata oltre ad affrontare tutto il tema del concetto di convivenza ai fini della richiesta di congedo straordinario per l’assistenza di un disabile, compie un preciso excursus sul tema del diritto al risarcimento del danno da discriminazione. In particolare, affronta i diversi aspetti che conducono alla determinazione della somma da riconoscersi alla dipendente ingiustamente discriminata.</p>
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		<title>Vacanze o PCT</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Legale Vecchini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 09:20:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Articoli]]></category>
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		<category><![CDATA[ferie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bentornati!! Mi sarebbe piaciuto iniziare questa pagina del blog dando spazio ai racconti delle vacanze per chi le ha fatte e ai sogni di chi purtroppo non ci è riuscito … ma la dura realtà è che per noi avvocati è arrivato il momento di mettere in pratica ciò che i corsi pre-estivi ci hanno  [...]</p>
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<p style="text-align: left;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3064" src="https://www.studiolegalevecchini.it/wp-content/uploads/2025/08/animals-1846546_1280.jpg" alt="" width="1280" height="853" srcset="https://www.studiolegalevecchini.it/wp-content/uploads/2025/08/animals-1846546_1280-200x133.jpg 200w, https://www.studiolegalevecchini.it/wp-content/uploads/2025/08/animals-1846546_1280-300x200.jpg 300w, https://www.studiolegalevecchini.it/wp-content/uploads/2025/08/animals-1846546_1280-400x267.jpg 400w, https://www.studiolegalevecchini.it/wp-content/uploads/2025/08/animals-1846546_1280-600x400.jpg 600w, https://www.studiolegalevecchini.it/wp-content/uploads/2025/08/animals-1846546_1280-768x512.jpg 768w, https://www.studiolegalevecchini.it/wp-content/uploads/2025/08/animals-1846546_1280-800x533.jpg 800w, https://www.studiolegalevecchini.it/wp-content/uploads/2025/08/animals-1846546_1280-1024x682.jpg 1024w, https://www.studiolegalevecchini.it/wp-content/uploads/2025/08/animals-1846546_1280-1200x800.jpg 1200w, https://www.studiolegalevecchini.it/wp-content/uploads/2025/08/animals-1846546_1280.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" />Bentornati!!</p>
<p style="text-align: left;">Mi sarebbe piaciuto iniziare questa pagina del blog dando spazio ai racconti delle vacanze per chi le ha fatte e ai sogni di chi purtroppo non ci è riuscito … ma la dura realtà è che per noi avvocati è arrivato il momento di mettere in pratica ciò che i corsi pre-estivi ci hanno insegnato.</p>
<p style="text-align: left;">Nel mese di giugno, a pochi istanti dalla perentoria entrata in “azione” del processo telematico, gli Ordini avvocati, Associazioni di categorie di colleghi, si sono prodigate per fornire poche ma basilari istruzioni per affrontare l’imminente incombente e, così, TUTTI abbiamo iniziato a frequentare corsi, a confrontarci dicendoci l’un l’altro “io farei così … no io ho fatto così perché era meglio ecc”.</p>
<p style="text-align: left;">Peccato però che dal 01.07.2014 i processi siano diminuiti, i colleghi abbiano iniziato il “turno ferie” e così ci si ritrova oggi a settembre a guardarsi in faccia e dire “scusa ma tu ti ricordi come si apriva la consolle avvocati???”.</p>
<p style="text-align: left;">Ebbene sì, la settimana prossima riaprono ufficialmente i battenti dei Tribunali per la fine della sospensione feriale e siamo ancora punto accapo.</p>
<p style="text-align: left;">In questi giorni di rientro dalle ferie, considerando che la materia di cui mi occupo non gode del “paradiso” sospensione e che quindi anche durante l’estate ho dovuto confrontarmi con il PCT, ho sentito i più svariati pareri e ho ricevuto le più diverse istruzioni dagli uffici giudiziari sulle modalità di effettuazione delle procedure.</p>
<p style="text-align: left;">Purtroppo non siamo i soli ad avere scarne e poco affidabili informazioni, l’introduzione di questo processo telematico ha infatti spaventato la categoria non tanto per l’innovazione tecnologica che porta con sé, bensì per la difficoltà di coordinamento delle istruzioni operative; siamo perennemente circondati da qualcuno che afferma “ahh.. guarda .. per me si fa così ..”.</p>
<p style="text-align: left;">Viviamo nell’incertezza di sapere se la procedura seguita sia corretta …</p>
<p style="text-align: left;">Nè per altro verso risulta agevole l’utilizzo del programma “consolle avvocati” che seppure facilmente intuibile nelle sue funzioni di base – crea fascicolo, deposita ecc – pone dei seri ostacoli quando, seguendo la mentalità di gestione cartacea che abbiamo sempre impiegato, ci impuntiamo per gestire la pratica seguendo quello schema mentale.</p>
<p style="text-align: left;">Personalmente posso affermare, da appassionata di computer, di essermi districata con difficoltà tra le varie procedure che, per strade diverse, portano alla medesima soluzione della problematica.</p>
<p style="text-align: left;">Riporto tra i tanti che ho sentito il caso dell’iscrizione a ruolo del pignoramento presso terzi:</p>
<p style="text-align: left;">Ante PCT:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>notifica dell’atto di pignoramento presso terzi con deposito agli ufficiali giudiziari del titolo esecutivo e dell’atto di precetto;</li>
<li>eseguita la notifica, che da qualche tempo viene effettuata a mani, l’originale dell’atto di pignoramento veniva trasferito dagli ufficiali giudiziari in Tribunale ed il titolo+precetto veniva posto nella cassettina;</li>
<li>al momento dell’iscrizione a ruolo si andava in cancelleria con titolo+precetto, nota d’iscrizione e contributo unificato+marche da bollo.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">Post PCT:</p>
<ul style="text-align: left;">
<li>la parte degli ufficiali giudiziari resta invariata;</li>
<li>dopo la notifica gli ufficiali portano ancora l’originale dell’atto in Tribunale e pongono ancora in cassettina titolo e precetto ma…..da qui la novità … al momento del deposito dell’originale dell’atto di pignoramento viene creato il fascicolo telematico dell’esecuzione (che prima era cartaceo) con l’indicazione dell’iscrizione a ruolo. Di fatto, quindi, già con questo primo passaggio andando, con il nome delle parti sulla “consultazione live!” della consolle è possibile verificare tra gli eventi tale iscrizione.</li>
<li>Si potrebbe pertanto pensare che l’incombente della vecchia iscrizione sia venuto meno, in realtà è necessario, secondo la cancelleria, per rendere effettiva l’iscrizione il deposito telematico del titolo+precetto scansionato unitamente alla vecchia nota di iscrizione anch’essa scansionata, allegando il pagamento effettuato.</li>
<li>Per effettuare tale procedura, non contemplata tra le possibili dalla consolle, deve essere denominata mediante l’invio di atto non codificato; inoltre, come detto diversamente dalle altre tipologie di iscrizioni a ruolo ove la nota viene generata in automatico attraverso il pulsante “N.I.R.” quindi deve essere allegata come documento, perché per il sistema L’ISCRIZIONE È GIÀ AVVENUTA!</li>
<li>Al momento dell’udienza l’avvocato è poi onerato di dimettere in originale titolo e precetto. Anche tale circostanza appare del tutto contraria alle altre previsioni satellite della nuova normativa atteso che il legale, che oggi ha il potere di autenticare gli atti, potrebbe semplicemente firmare gli allegati al deposito telematico (titolo e precetto) rendendo conformi all’originale le copie inoltrate.</li>
</ul>
<p style="text-align: left;">E’ evidente che casi come quello indicato oltre a rendere incerta la nostra attività aumentano il carico operativo degli studi.</p>
<p style="text-align: left;">Speriamo di trovare a breve una luce infondo al tunnel!!!!!!</p>
<p style="text-align: left;">Terrò aggiornati tutti sugli sviluppi e per il momento resto a disposizione per confrontarci sui dubbi reciproci…</p>
<p style="text-align: left;">L’UNIONE FA LA FORZA!!!!</p>
</div>
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