Buona lettura della newsletter!
Scorri fino alla fine per le novità dallo studio…
Straordinari e 104: quando il rischio nasce dalla gestione
In materia di straordinari e permessi ex L. 104 l’attenzione sembrerebbe focalizzarsi sui conteggi e sulle modalità di calcolo, ma le criticità emergono soprattutto dalle prassi adottate nel tempo.
È spesso la gestione quotidiana a creare il problema.
🙋🏼♀️ Esempi concreti
-
Corte di Cassazione – Ordinanza n. 23185 del 6.06.2025
Permessi Legge 104/1992: rilevanza dell’assistenza concreta rispetto all’orario- La Cassazione ribadisce che i permessi ex art. 33 Legge 104/92 sono giustificati se finalizzati alla assistenza reale del familiare con disabilità, e non richiedono coincidenza con un orario fisso di lavoro.
- Nel caso esaminato il lavoratore aveva prestato assistenza principalmente fuori dall’orario diurno lavorativo (sera/notte) senza che ciò potesse configurare abuso.
- La Suprema Corte ha rigettato il ricorso del datore di lavoro confermando la decisione della Corte d’Appello favorevole al lavoratore.
- Secondo la pronuncia è irrilevante che l’assistenza non sia svolta nell’esatta fascia oraria del turno; conta la concreta cura dimostrabile.
- L’onere della prova dell’uso improprio dei permessi resta in capo al datore di lavoro, non al lavoratore di giustificare ora per ora l’assistenza.
- Tribunale di Napoli sentenza n. 6629 del 29.09.2025
Danno da usura psicofisica per lavoro straordinario eccessivo- Il Tribunale di Napoli ha stabilito che il superamento sistematico e prolungato dei limiti di lavoro straordinario legali e contrattuali presuppone una presunzione di danno da usura psicofisica, risarcibile come danno non patrimoniale.
- È affermato che la disponibilità del lavoratore a prestare lavoro straordinario non esonera il datore di lavoro dagli obblighi di tutela dell’integrità psicofisica ai sensi dell’art. 2087 c.c.
- Il giudice ha respinto l’eccezione di prescrizione, ritenendo che il termine decorra dalla cessazione definitiva della condotta inadempiente.
- Nel caso concreto il lavoratore aveva accumulato oltre 3.100 ore di straordinario eccedente in nove anni, integrando un danno per superamento dei limiti inderogabili.
- Per quantificare il risarcimento il Tribunale ha utilizzato un parametro equitativo sulla base della percentuale del 15% sull’importo delle ore straordinarie eccedenti.
- Corte d’Appello di Torino sentenza n. 212 del 14.06.2022
Premio di risultato e permessi 104: vietata la discriminazione- LaCorte d’Appello di Torino ha ritenuto discriminatorio non considerare nel calcolo del premio di risultato i giorni di permessi ex art. 33 Legge 104/1992.
- Gli accordi aziendali che escludono tali permessi dal computo della presenza realizzano una discriminazione diretta fondata sulla disabilità.
- La direttiva 2000/78/CE e il 216/2003 vietano ogni disparità di trattamento legata alla condizione di handicap, inclusa quella del caregiver.
- Il criterio di presenza nei sistemi premiali non può penalizzare chi utilizza permessi 104 in modo da incidere negativamente sul premio.
- La decisione impone che i permessi per assistenza o disabilità siano equiparati alla presenza in servizio ai fini economici premiali.
- Corte di Cassazione sentenza n. 20571 del 30.05.2024
Permessi 104: nessuna incidenza su ferie e tredicesima- La Cassazione conferma che i permessi ex art. 33 Legge 104/1992 non riducono il diritto alle ferie annuali.
- In linea con i principi di parità di trattamento, l’uso dei permessi non può influire sulla maturazione della tredicesima mensilità.
- L’assimilazione dei giorni di permesso alla presenza effettiva è obbligatoria ai fini del calcolo dei trattamenti economici.
- È ribadito il divieto di discriminazione indiretta nei confronti di lavoratori che usufruiscono di benefici per assistenza familiare.
- La decisione tutela l’integrità retributiva del lavoratore, evitando perdite economiche dovute all’esercizio di diritti riconosciuti dalla legge.
In queste situazioni il rischio non nasce dal singolo episodio, ma dalla coerenza — o incoerenza — delle prassi nel tempo.
Un supporto coordinato del consulente, commercialista e avvocato del lavoro può contribuire a creare quella consapevolezza preventiva di cui le aziende necessitano.
Un caro saluto
Elisa
Ci piacerebbe sapere come hai trovato la nostra nuova newsletter…
Sai che lo Studio Legale Vecchini ti offre la possibilità di verificare la presenza di BANDI regionali e nazionali relativi al mondo del lavoro e piani personalizzati di CONSULENZA CONTINUATIVA per i consulenti e le loro aziende?
Se vuoi chiederci qualcosa rispondici alla nostra mail, saremo contente di risponderti!
🎲Mettiti alla prova e clicca qui per fare il nostro quiz:Valutazione del tuo contrato di lavoro
🎧 Soluzioni pratiche, casi reali, zero teoria inutile: clicca qui e ascolta il nuovo PODCAST



